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Itinerario Roma barocca

Gli intenditori ancora non hanno proclamato il re dell’architettura barocca romana, ma l’abbraccio del colonnato di San Pietro del Bernini è uno dei simboli di Roma nel mondo. Il portico è costituito da quattro file di colonne, che però in un gioco prospettico si uniscono a formarne una sola quando ci si pone nel punto contrassegnato il centro del colonnato tra l’obelisco e la fontana di destra. Se questo vi diverte, potreste dirigervi verso il colonnato e imboccare Via di Porta Angelica. In pochi metri sarete a Piazza Risorgimento e se continuate a seguire le mura di Michelangelo verso sinistra, dopo la curva troverete lo studio fotografico Flashback. Ancora pochi minuti e potrete avere il vostro ritratto con gli abiti dell’epoca del Bernini e dell’amante Costanza Piccolomini. Si racconta che Costanza ebbe una storia anche con il fratello del Bernini e che questi, uomo dal carattere irascibile, la fece sfregiare.

La passeggiata nella Roma Barocca continua verso Piazza Navona, che potrete raggiungere comodamente con gli autobus 492, cha ferma davanti al nostro studio, o 81 che ha il capolinea nella Piazza Risorgimento. Poche fermate e potrete immergervi in una delle più celebri piazze di Roma (non immergetevi nella fontana, però, è vietato!). Qui si sfidarono, secondo la leggenda, Bernini e Borromini: l’uno è l’autore della fontana dei quattro fiumi, l’altro della Chiesa di Sant’Agnese in Agone, che vi si erge di fronte. Si narra che Bernini realizzò la statua del Nilo che si copre gli occhi per non vedere la chiesa eretta da Borromini e la statua del Rio della Plata con il braccio alzato come a proteggersi dal suo crollo. Borromini avrebbe risposto alla provocazione, ponendo a sua protezione alla base del campanile di destra una statua di Sant’Agnese (la sora Agnesina, per i romani)”.

Se volete addolcire la visita, vi consigliamo un gelato al bar I tre scalini. Se invece volete intavolare una discussione se il migliore sia Bernini o Borromini, vi consigliamo di gustare il caffè nello storico Sant’Eustachio, che dal 1938 tosta il caffè crudo a legna, oppure la tipica cucina romana nel ristorante che prende il nome dal piatto italiano più famoso nel mondo, i Maccheroni.

Dopo la sosta si prosegue per il corso Rinascimento dove si erge la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro del Borromini, a cui coronamento l’architetto ha posto una lanterna spiraliforme, che ricorda il Faro di Alessandria. Potrete pensare di organizzare qui la vostra serata romana, ascoltando un concerto di musica classica nel cortile della chiesa, lasciandovi trasportare ancora una volta indietro nel tempo.

  2012  /  Itinerari  /  Last Updated dicembre 5, 2012 by estrogen  /  Tags: